A Longarone Fiere Dolomiti torna “Caccia, pesca e natura”, tre giorni di approfondimenti
«Valorizziamo la montagna attraverso le attività di gestione del patrimonio faunistico»
De Lorenzi: «Puntiamo al consolidamento della rassegna e ad un incremento ulteriore della partecipazione»
118 espositori, 138 marchi provenienti da 12 regioni italiane e da 5 Paesi esteri (Ungheria, Germania, Austria, San Marino e Lituania). Ma anche un ampio calendario di convegni, focus e approfondimenti. Sono alcuni numeri di “Caccia, pesca e natura”, rassegna di prodotti e servizi per la caccia, la pesca sportiva e l’outdoor, di scena a Longarone Fiere Dolomiti dall’11 al 13 aprile. Un appuntamento ormai consolidato, realizzato in stretta collaborazione con l’Ente Provincia di Belluno, che quest’anno arriva all’edizione numero 23.
«Anche quest’anno sarà una fiera di grande approfondimento» ha spiegato in conferenza stampa la vicepresidente della Provincia, Silvia Calligaro, delegata proprio nelle materie di caccia e pesca. «La gestione di queste funzioni è stata delegata dalla Regione alla Provincia in virtù dell’ottimo lavoro svolto sul territorio dai nostri uffici e dalla collaborazione con il mondo venatorio. Sarà proprio questo, anche quest’anno, l’obiettivo di “Caccia, pesca e natura”: dare valore alla montagna anche attraverso chi la montagna la cura e la rende abitabile. Cacciatori e pescatori, attenti all’ambiente, svolgono un compito fondamentale di gestione del patrimonio faunistico»
ALLEANZA CON L’AGRICOLTURA
Un compito che è stato sottolineato anche dalla presidente di Coldiretti Belluno (e componente del cda di Longarone Fiere Dolomiti) Chiara Bortolas: «Dopo Agrimont, con un focus sul mondo agricoltura, spostiamo l’attenzione sul mondo della caccia e della pesca, che sono alleate preziose del settore primario». «Su questa alleanza ci concentreremo in apertura della fiera, venerdì 11 aprile, con un convegno sulla filiera della carne di selvaggina» ha sottolineato Bortolas. «È un ambito su cui è doveroso lavorare: la selvaggina deve diventare una risorsa del territorio, non un problema. Questa filiera può aiutare a ridurre il numero di capi in eccesso all’interno della provincia e sostenere il lavoro degli agricoltori. E poi, rappresenta il primo passo anche verso il tema della sicurezza alimentare».
PESCATURISMO
“Caccia, pesca e natura” comincerà appunto l’11 aprile. L’inaugurazione sarà sabato 12, a mezzogiorno. E durante le tre giornate di fiera verranno proposti diversi approfondimenti, tra cui uno dedicato al pescaturismo (sabato 12 alle 17), in collaborazione con Provincia, Bacini di Pesca e Dmo Dolomiti Bellunesi. Negli ultimi anni, infatti, si assiste sempre più spesso al fenomeno di pescatori appassionati che arrivano da fuori per usare amo e lenza sui corsi d’acqua bellunesi.
28. FESTA DEL CACCIATORE
Uno dei momenti clou come da tradizione sarà la Festa del Cacciatore, organizzata dai distretti venatori, quest’anno alla 28. edizione. Un intero padiglione verrà riempito con i trofei di caccia dell’ultima stagione venatoria e stand gastronomici con piatti e prodotti tipici. La novità di quest’anno è che oltre alle 67 riserve bellunesi saranno presenti anche altre riserve di caccia della montagna veneta, vale a dire quelle della pedemontana trevigiana e della Lessinia veronese.
«A completare l’offerta di “Caccia, pesca e natura” ci sarà il concorso nazionale di tassidermia» ha concluso l’amministratore delegato di Longarone Fiere Dolomiti, Giovanni De Lorenzi. «Questa fiera, nata nei primi anni Duemila, ha raggiunto ottimi numeri negli anni. Quest’anno, con 14.500 metri quadri di superficie espositiva e un calendario davvero ricco. Ci attendiamo, per questo, un incremento ulteriore della partecipazione, oltre al consolidamento di questa rassegna unica nel suo genere».