Tema “Le mani perdute”, alla riscoperta del ‘fare’ artistico
Internazionale ma anche locale. Di altissimo profilo artistico ma anche artigiana. Si muove tra queste caratteristiche, Arte Fiera Dolomiti, di scena a Longarone Fiere per i prossimi due fine settimana (15-16 e 21-22-23 febbraio), nell’ambito di “Costruire”. Sarà proprio lo storico “matrimonio” con la fiera dell’edilizia e del sistema casa per la montagna di Longarone Fiere Dolomiti a valorizzare l’esposizione di arte moderna e contemporanea che quest’anno festeggia un importante traguardo: 20 edizioni tonde. E lo fa con un filo rosso che è anche il titolo di questa edizione: “Le mani perdute”.
«Un titolo che è stato suggerito da Mauro Corona – spiega Franco Fonzo, curatore e ideatore di Arte Fiera Dolomiti -. Durante una sua visita all’edizione dello scorso anno, lo scultore ertano ha ammirato le opere esposte e ha elogiato il “lavoro delle mani” che è sotteso a ogni opera d’arte. Un lavoro che oggi, nella società contemporanea, spesso si perde. Infatti, il tema di Arte Fiera Dolomiti 2025 vuole proprio invitare giovani e adulti a riflettere su questa dimensione dimenticata del fare. Perché le mani sono creatrici di opere d’arte, anche nell’epoca del digitale».
A dare la misura delle “mani perdute” e la concretezza delle mani che sanno ancora fare ottime cose ci sarà la scuola del legno Augusto Murer del Centro Consorzi di Sedico, che farà toccare con mano (è proprio il caso di dirlo) realizzazioni tipiche della tradizione montana. Ci sarà l’associazione nazionale incisori contemporanei di Cison di Valmarino, che creerà in fiera un laboratorio in cui mostrare le tecniche dell’incisione. E poi ci sarà anche l’arte del mosaico, vista attraverso le opere di Vincenzo Vanin, maestro italiano, e di due artisti provenienti dalla Serbia. E ancora, ci sarà Vico Calabrò, celeberrimo maestro dell’affresco, che durante le giornate di Arte Fiera Dolomiti realizzerà dal vivo con i suoi allievi un’opera con la tecnica dell’affresco. Proprio Calabrò aprirà la 20. edizione, visto che il premio alla carriera che gli verrà assegnato sabato 15 febbraio alle 16 sarà una sorta di inaugurazione delle mostre d’arte che andranno avanti per tutte le giornate, con la presenza di artisti stranieri provenienti da Iran, Serbia e Austria. Speciale sarà la mostra dedicata alla storia di amicizia di Tono Zancanaro e Augusto Murer. Grande spazio alla fotografia con una mostra omaggio a Mario De Biasi.
Nell’edizione 2025 di Arte Fiera Dolomiti anche la presentazione di tre libri: il 16 febbraio sarà la volta di “La scacchiera sotto il calicanto” di Giovanni Lorusso, legata a una mostra che coinvolge 40 artisti uniti dal tema della rappresentazione degli scacchi. Poi il 21 febbraio sarà presentato “Quella telefonata da una tomba” di Ferruccio Gard. Infine, il 22 febbraio, ecco “La magica storia di fiocco. L’omino di neve” di Lele Vianello.
Programma completo qui: https://longaronefiere.it/programma-costruire-2025/