Il nuovo Piano Strategico quadriennale punta alla triplicazione del fatturato attraverso il rilancio dei prodotti storici, l’ingresso di nuove manifestazioni e lo sviluppo del polo congressuale. Un percorso condiviso all’unanimità dai soci pubblici e privati, in rappresentanza delle principali voci istituzionali ed economiche del territorio.
Longarone Fiere Dolomiti entra in una nuova stagione. L’Assemblea dei Soci ha approvato oggi all’unanimità il Piano Strategico 2027-2030, il documento che ridisegna missione, portafoglio e modello di sviluppo della società fieristica bellunese per i prossimi quattro anni.
Il nuovo Piano arriva dopo alcuni mesi di lungo e impegnativo lavoro sviluppato sotto la guida di Maurizio Castro, nominato dai Soci Amministratore Unico il 26 maggio scorso, che ha condotto un team consulenziale integrato nello sviluppo della nuova strategia di rilancio dopo un lungo periodo di incertezze e difficoltà.
Il punto di partenza del processo è stato proprio una approfondita analisi delle cause endogene ed esogene della crisi di Longarone Fiere, e su questa consapevolezza è stato costruito un percorso a quattro anni che punta alla triplicazione del fatturato attraverso tre leve di sviluppo che si intrecciano: il riposizionamento dei prodotti storici del portafoglio, il lancio di nuove manifestazioni fieristiche e la crescita strutturata dell’attività congressuale.
Al centro del Piano, un nuovo format di punta per MIG, pensato per rilanciare la storica manifestazione dedicata al gelato artigianale, trasformandola da classica rassegna espositiva a piattaforma internazionale di cultura, business e relazioni, in una moderna veste premium capace di intercettare l’evoluzione del mercato e coprire uno spazio attualmente scoperto che rivitalizzi con una visione innovativa la grande tradizione del gelato artigianale del territorio.
Il progetto della nuova Mig porta il nome MIG – Beyond G, e si propone di fare tornare Longarone il luogo di riferimento internazionale per il futuro del gelato artigianale. Il nuovo appuntamento unirà confronto tra i protagonisti della filiera, innovazione, cultura, tecnologia, trend e opportunità di business, valorizzando il legame storico della MIG con il territorio e aprendolo a nuove relazioni e nuovi mercati. Nelle prossime settimane il nuovo format sarà presentato nel dettaglio al mercato, attraverso una serie di incontri riservati, roadshow e conferenze stampa in Italia e all’estero.

Attorno a questo rilancio, il Piano propone una lettura più ampia del ruolo della società: fare della Dolomiticità – il patrimonio di competenze, produzioni, cultura e modi di vivere che distingue quest’area – la lente attraverso cui valorizzare l’intero portafoglio delle manifestazioni, dall’arredo e dall’abitare di montagna all’agroalimentare, fino all’ospitalità alpina, con un riposizionamento delle manifestazioni esistenti nel segmento delle boutique fair. La Dolomiticità diventa una chiave di progettazione che restituisce a Longarone un vantaggio competitivo non di scala, ma di senso. Per Longarone Fiere significa costruire manifestazioni più specializzate e riconoscibili, capaci di parlare ai mercati nazionali e internazionali partendo da un’identità territoriale unica e distintiva.
Il Piano conferma Longarone come baricentro territoriale al servizio dell’intero bellunese e, in prospettiva, dell’intero arco dolomitico e interregionale: non una sede fieristica in senso stretto, ma il nodo di un ecosistema più ampio e integrato, capace di mettere in relazione le attività economiche, istituzionali e culturali dell’area in una logica di piattaforma condivisa a favore dell’intero territorio.
Tra gli obiettivi anche un percorso di riqualificazione e di adeguamento strutturale del quartiere fieristico, propedeutico alla nuova strategia commerciale, e lo sviluppo del polo congressuale, già oggi tra gli asset a maggior potenziale della Società.
Il rilancio poggia su una nuova governance e su un modello organizzativo rinnovato, con l’inserimento di nuove competenze professionali dedicate allo sviluppo commerciale e al marketing fieristico. Sul piano finanziario, la sostenibilità economica del percorso è costruita su un percorso che prevede il rafforzamento del capitale da parte dell’attuale compagine sociale, l’intensificazione del supporto del sistema bancario e l’ampliamento della base societaria.
Il Piano è stato elaborato con il supporto di Mind Fuel e PwC, che ne hanno sviluppato rispettivamente l’anima strategico-commerciale e quella economico-finanziaria, garantendo al documento solidità di analisi e credibilità nei confronti dei soci e del sistema creditizio, individuando le priorità commerciali, organizzative e finanziarie necessarie per aprire una nuova fase.
«Longarone Fiere ha una storia importante, ma la storia da sola non basta a garantirne il futuro. Questo piano ha l’ambizione, coraggiosa ma meditata, di dimostrare come Longarone può e deve tornare a essere “necessaria”, necessaria per le imprese, per il territorio, per un’economia dolomitica che ha bisogno di luoghi dove incontrarsi, vendere, progettare e riconoscersi», dichiara Maurizio Castro, Amministratore Unico di Longarone Fiere Dolomiti. «Il Piano che abbiamo consegnato ai soci dopo tre mesi di intenso lavoro restituisce a questa Società una dimensione di orizzonte chiara dopo un lungo periodo di difficoltà, insieme con traiettorie di sviluppo sfidanti ma percorribili, che consentono alla Fiera di svolgere un ruolo da protagonista attivo nell’ecosistema economico territoriale, nazionale e internazionale. Non partiamo da un vantaggio di scala, ma da un vantaggio di senso: la responsabilità che la storia di questo territorio ci affida. Su questa base costruiremo insieme con i soci i prossimi quattro anni e le prospettive per procedere a lungo con successo».
Il Piano Strategico 2027-2030 entra ora nella fase attuativa, con il primo cantiere dedicato al rilancio delle manifestazioni storiche e la progressiva messa a punto delle nuove iniziative in programma, in diverse fasi, fino al 2030.
